26 maggio, ore 11. Il teatro Trivulzio accoglie genitori, parenti e amici degli alunni delle classi 2^A e 2^B della nostra Scuola Secondaria di Primo Grado “ Maria Ausiliatrice”, per lo spettacolo conclusivo del laboratorio teatrale che ha coinvolto i ragazzi in un impegnativo lavoro di riflessione, ricerca, studio e approfondimento sul valore della legalità.

Il titolo della performance, presentata da una cinquantina di alunni, sintetizza il percorso vissuto durante l’anno con la regia di Ponzellini Anna Maria e il coordinamento delle Prof.sse Mosca Carla e Ferri Maddalena.

La presentazione, costituita da ventisei quadri, ha rivelato l’impegno di selezione dei testi e l’interiorizzazione delle storie che rimarranno come punti fermi negli anni a venire.

Dal fenomeno del bullismo al no alla mafia; dal rispetto per il codice della strada, al divieto di picchiare i più piccoli; da Paolo Borsellino e Giovanni Falcone fino a don Puglisi … passano in scena situazioni, personaggi, fatti di vita di cui i ragazzi si sono fatti voce.

Figure di uomini e donne che, con coraggio e pagando spesso in prima persona, hanno detto no alla corruzione, all’illegalità, al marcio che c’era intorno a loro, rinunciando ad una vita comoda senza mai smettere di lottare per un mondo più giusto e una società più libera.

Dare voce alla legalità è dunque l’impegno di giustizia che i ragazzi desiderano concretizzare perché, “Gli uomini passano e passa una canzone ma nessuno potrà fermare mai la convinzione che la giustizia no … non è solo un’illusione”.

Uno spettacolo impegnativo che ha arricchito culturalmente e umanamente gli alunni e li ha aiutati a riflettere sulla necessità di non rimanere indifferenti, di non rassegnarsi per “ricercare e scegliere sempre la verità”, proprio come ci insegna Papa Francesco.