Incontro AVIS

Il giorno venerdì 14 febbraio, alla Scuola Casa San Giuseppe di Melzo, si è tenuto un incontro tra i volontari dell’Associazione AVIS sezione di Melzo e gli alunni delle classi seconde della scuola secondaria di I grado. I ragazzi sono stati coinvolti, prima nella visione di un filmato realizzato da AVIS e poi nell’ascolto di un approfondimento di alcuni contenuti già studiati in classe e presentato da un medico e da alcuni volontari. Infine è stato somministrato un questionario per un lavoro di gruppo e insieme abbiamo condiviso alcune riflessioni sull’importanza di donare il sangue e su come si diventa donatore.

Visto lo stop forzato a cui siamo costretti in questa situazione di emergenza da Coronavirus, i ragazzi hanno continuato il lavoro da casa producendo considerazioni personali inserendole anche nel contesto attuale. Vogliamo rendere visibili alcuni lavori estrapolando le frasi più suggestive per poter dare merito al lavoro di questi giovani che, nonostante alcuni timori sul prelievo di sangue, sono convinti nell’importanza della donazione di sangue e soprattutto della positività del gesto di solidarietà e altruismo.  

Ecco le loro riflessioni:

Conoscevo   Avis   perché   ho   avuto   modo   di   incontrare   i   volontari   di   questa   associazione   alle elementari. In quell’occasione ci hanno illustrato le regole del buon donatore e subito ho capito che un giorno avrei fatto parte anch’io di loro. Anche per l’incontro avvenuto qualche mese fa, che ho ritenuto positivo, ho  capito  meglio l’importanza del sangue e della generosità dei donatori. Fin da piccola ho avuto il desiderio di poter donare il sangue per contribuire a salvare delle vite. (S.B.)

Dopo questo incontro sono a favore della donazione del sangue per essere di aiuto alle altre persone ma la paura che ho ancora per gli aghi, anche se piccoli, non riesco a superarla, appena la supero la farò di certo! (G.C.)   

Ho ritenuto questo incontro molto positivo perché oltre ad essere molto più approfondito rispetto a quello degli anni precedenti, mi piace molto l’argomento e mi ha invogliato a studiarlo. Non credo che diventerò in futuro un donatore. (T.E.)

In   questo   momento   così   critico   per   l’espansione   del   Coronavirus   ovviamente   recarsi   presso qualsiasi presidio ospedaliero rappresenta un rischio per possibili contagi e quindi spostarsi per andare a donare potrebbe comportare un rischio maggiore rispetto alla normalità. Tuttavia, gli interventi urgenti necessitano di sangue in grandi quantità quindi bisogna continuare a donare ma procedere con calma, con tutte le precauzioni indicate dal Ministero della Sanità, senza compiere errori superficiali o di procedura. (M.F.)

Mio padre e i volontari di questa Associazione hanno spiegato che donare fa bene per chi lo riceve ma anche per chi dona perché: permette di rigenerare il sangue, è un gesto importante di solidarietà e ci permette di tener monitorato come stiamo perché ad ogni donazione riceviamo a casa l’analisi del sangue in modo gratuito e privato. (N.F.)

Ho trovato positivo perché ho scoperto che con la donazione del sangue e del plasma si possono salvare   molte   vite   e   contemporaneamente   tenere   controllata   la   propria   salute.   “Da   grande” mi piacerebbe poter donare. (A.I.)       

Conoscevo il mondo AVIS perché mi è capitato di sentirne parlare in casa: mia mamma è una donatrice e dona una volta all’anno e mia nonna è una volontaria della Croce Bianca di Cassina de’ Pecchi. (M.T.)    

Si, dopo quest’intervento sono propensa alla donazione; la proposta di donare in età adulta già mi interessava molto, ma grazie all’incontro, ne sono praticamente certa: oltre alla soddisfazione di poter fare un bel gesto aiutando il prossimo, donare offre anche innumerevoli vantaggi, come esami regolari che aiutano a tenere sotto controllo la propria salute. (R.T.)