Proposta pastorale a.s. 2020-2021

Proposta pastorale a.s. 2020-2021

 

 

Nel cuore del mondo
#LiveTheDream

OBIETTIVO GENERALE:
Indurre a compiere un serio “bagno di realtà” approfondendone le dinamiche sociali, economiche, ecologiche e riconoscendo che il Regno di Dio nasce e cresce in mezzo agli uomini e mai altrove, in quanto «la grazia suppone la cultura, e il dono di Dio si incarna nella cultura di chi lo riceve».

ICONA BIBLICA: 
Essere come il lievito nella pasta (Lc 13, 18-21)

ICONA SALESIANA:
Il sogno dei nove anni di don Bosco

LINEE DI FONDO:
La missione della Chiesa non è autoreferenziale, ma è una chiamata a svolgere la sua azione nel cuore del mondo, divenendone l’anima: un mondo che Dio ha tanto amato da mandare il suo Figlio. In questo modo ci si associa anche con la Strenna dell’anno 2020, che chiede a tutti di essere “buoni cristiani e onesti cittadini”, evidenziando che proprio l’essere cristiani include al suo interno un impegno di cittadinanza responsabile.
La drammatica esperienza della pandemia ha smascherato le “pandemie invisibili” dalle quali eravamo già contagiati. Alcune parole del papa ci richiamano questa verità:
“La tempesta smaschera la nostra vulnerabilità e lascia scoperte quelle false e superflue sicurezze con cui abbiamo costruito le nostre agende, i nostri progetti, le nostre abitudini e priorità. Ci dimostra come abbiamo lasciato addormentato e abbandonato ciò che alimenta, sostiene e dà forza alla nostra vita e alla nostra comunità.
“Abbiamo proseguito imperterriti, pensando di rimanere sempre sani in un mondo malato”.
Proprio questo mondo è il luogo che Dio ha scelto di abitare.
Un mondo che, come dice il papa, “Tu ami più di noi”. “Dio ha tanto amato il mondo da mandare il suo Figlio”.
Sicuramente portiamo nel cuore tutti gli interrogativi del presente e del prossimo futuro. Di una cosa siamo già consapevoli: il tempo vissuto in quarantena, in cui la parola “coronavirus” è entrata prepotentemente nelle nostre case, ha inciso sia nella nostra vita che nella vita dei nostri destinatari. Non dobbiamo perdere l’opportunità di prendere in mano quelle domande di senso emerse in questo tempo; non dobbiamo perdere l’opportunità di una conversione umana e pastorale dimenticando alcuni atteggiamenti o considerazioni che abbiamo e stiamo sperimentando. Come ci ricorda Papa Francesco: “…Peggio di questa crisi, c’è solo il dramma di sprecarla, chiudendoci in noi stessi”.
Vogliamo perciò immergerci nel cuore del mondo, nella contemporaneità, per educarci ed educare a:

  1. Riconoscere e prenderci cura del campo, della casa comune, in un’ottica di ecologia integrale
  2. Leggere e interpretare le sfide attuali presenti nel cuore del mondo
  3. Scegliere come stare, da discepoli e apostoli – “cittadini responsabili”, nel campo a noi affidato

Lo stile dell’educatore da offrire anche ai destinatari, perché lo facciano proprio, è quello di essere lievito nella pasta ovvero di mescolarsi e farsi prossimi, di accettare di essere una piccola quantità che porta una potenza straordinaria (che non gli appartiene) e di avere pazienza e tempo. La vita dei cristiani solo nel momento in cui è abitata dal lievito che è Cristo diviene lievito per il mondo

SLOGAN: Nel cuore del mondo #LiveTheDream
La tematica principale dell’anno pastorale è incentrata sul “mondo”. Siamo in questo mondo non frutto del caso ma perché raggiunti, come per Giovannino, dall’appello del Signore mediato dalla Vergine Maria: “Ecco il tuo campo”. Lavoriamo in questo mondo con una dinamica che tiene conto dell’iniziativa di Dio (“Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito” Gv 3,16) e di un modo preciso in cui stare (“voi non siete del mondo ma io vi ho scelti dal mondo” Gv 15,19).
Il sogno di Giovanni è da assumere e far nostro: “Live the dream!”.

LOGO:
Il LOGO è composto sia dalla presenza umana, attraverso palazzi e costruzioni, sia dalla natura, rigogliosa e generosa ma anche feroce e terribile; l’ingegno dell’uomo si intreccia con bellezze naturali da contemplare e custodire, la gratitudine per il dono della vita e della Grazia si accompagna alla vigilanza, alla fatica dello studio o del lavoro e alla lotta contro il male e il peccato.
Nella parte inferiore del logo è evocato il sogno con l’illustrazione di colline e di animali selvaggi che però non diventano dominanti nella composizione: si vuole ispirare uno sguardo positivo, non ingenuo e capace di “guardare oltre”.
Lega la parte inferiore a quella superiore dominata dagli edifici una strada che siamo invitati a percorrere per raggiungere una casetta rossa: è la “casa salesiana”, memoria vivente di quel primo luogo nel quale Don Bosco ha iniziato la sua opera e dove, oggi come ieri, avviene l’incontro di tanti giovani con quel carisma che vuole condurli ad essere “buoni cristiani, onesti cittadini e futuri abitatori del Cielo”.