Proposta pastorale a.s. 2019-2020 

Proposta pastorale a.s. 2019-2020 

 

Puoi essere santo
#lìdovesei

 

 

OBIETTIVO GENERALE:
La santità come “autentica fioritura dell’umano” e come chiamata che il Signore rivolge a tutti; è l’invito a vivere la nostra quotidianità in modo straordinario.

ICONA BIBLICA:            Le Beatitudini dell’evangelista Matteo (Mt 5,3-12)

 ICONA SALESIANA:       Vite di santi

LINEE DI FONDO:
Dopo un anno dedicato alla scoperta dell’essere missione #perlavitadeglialtri ci soffermiamo a considerare che questa missione è il luogo della nostra santità e i Santi sono persone in cui possiamo rispecchiarci nella vita di ogni giorno. “Per un cristiano non è possibile pensare alla propria missione sulla terra senza concepirla come un cammino di santità, perché «questa infatti è volontà di Dio, la vostra santificazione» (1 Ts 4,3). Ogni santo è una missione; è un progetto del Padre per riflettere e incarnare, in un momento determinato della storia, un aspetto del Vangelo.”  (Gaudete et Exsultate, 19)

Sarà importante quindi far scoprire ai ragazzi che la santità non consiste in grandi azioni miracolose, ma nel fare qualcosa di bello e di buono, anche piccolo, ogni giorno, a imitazione di qualcuno che a sua volta l’abbia fatto o lo stia facendo. La santità è vivere bene il nostro ordinario e il gruppo è il luogo in cui, insieme ad altri, è possibile camminare nella santità e donare il proprio contributo, arricchendosi anche di ciò che ci viene donato dagli altri.

Il testo di riferimento è quello delle Beatitudini del vangelo di Matteo. Esse sono, come dice Papa Francesco, “la carta d’identità del cristiano. In esse si delinea il volto di Gesù, che siamo chiamati a far trasparire nella quotidianità della nostra vita” (Gaudete et Exsultate, 63). Le Beatitudini sono il condensato di “vita nuova” da vivere con radicalità: esse ci aiutano a vivere con maggiore pienezza la nostra vocazione personale.

Se tutti sono chiamati alla santità, ciascuno la realizza con una risposta personale e inedita al dono di Dio, che si costruisce giorno per giorno percorrendo insieme a tanti fratelli la via delle beatitudini.

SLOGAN:    Puoi essere “santo”, #lìdovesei

Puoi essere santo #lìdovesei. I giovani che l’hanno scelto sono stati insieme ingenui, geniali e genuini! Tre parole che rimandano ai “geni”, cioè a quelle piccole sequenze del nostro DNA che garantiscono una originalità inimitabile in ciascuno di noi.

Ingenui perché davvero credono ancora ai loro sogni: Puoi essere santo. Questa sentenza è per molti di noi solo un’utopia, un’idea teorica di certo irraggiungibile, un  desiderio che forse si può coltivare, ma in fondo destinato alla frustrazione. Insomma, ad una realtà senz’altro bella e attraente, ma innegabilmente lontana e impossibile. Invece questi ragazzi ci dicono che non bisogna cedere sul desiderio della santità!

Geniali, perché rimandano alla vita di tutti i giorni: #lìdovesei. Non cercano le condizioni ineccepibili per poter essere santi, ma sono certi che ognuno di noi, a partire esattamente dalla sua condizione storica, ha tutte le carte in regola per essere santo.

Genuini perché molto immediati e concreti: Puoi essere santo #lìdovesei. In poche e semplici parole riescono a dire il compito di una vita intera.
Lo slogan rappresenta bene la concretezza dell’ordinario che siamo chiamati ad abitare in modo straordinario. Il Signore Gesù chiede a ognuno di noi di vivere una santità nell’ordinario della vita di tutti i giorni.

LOGO:

Puoi essere santo: è il desiderio di santità che bussa (ancora una volta) alla porta della nostra casa, è l’invito a vivere la nostra quotidianità in modo straordinario.

#lìdovesei: vivere la santità è possibile a partire dal luogo in cui sei, con quello che sei e che fai, portando il tuo (personale) colore, consapevole che si costruisce giorno dopo giorno anche attraverso fragilità, fallimenti e continue riprese.

In cammino verso l’alto, verso il monte delle Beatitudini, la strada indicata da Gesù per arrivare alla vera gioia.

Insieme, non rimanendo chiuso nella tua casa, ma aprendoti verso l’esterno, verso l’altro, perché “nessuno si salva da solo, come individuo isolato, ma Dio ci attrae tenendo conto della complessa trama di relazioni interpersonali che si stabiliscono nella comunità umana: Dio ha voluto entrare in una dinamica popolare, nella dinamica di un popolo”. (GE 6-7)

In compagnia dei Santi, che risplendono come astri indicandoci il cammino, il compito di una vita intera, per arrivare ad essere ciò che Dio, il tuo Creatore, sa che tu sei, se riconosci che sei chiamato a molto… in questo modo non sarai una fotocopia, sarai pienamente te stesso.” (CV 107)