Proposta pastorale a.s. 2018-2019 

Proposta pastorale a.s. 2018-2019 

Io sono una missione
#perlavitadeglialtri

 

OBIETTIVO GENERALE:
Offrire e accompagnare l’esperienza di servizio responsabile nel quotidiano

ICONA BIBLICA:
Azione missionaria di San Paolo, in particolare Prima lettera ai Corinti

ICONA SALESIANA:
L’angelo custode

LINEE DI FONDO:
• Il servizio responsabile nella vita quotidiana
• Il nostro modo di essere Chiesa e di essere nella Chiesa
• Il sinodo sui giovani

L’incontro con il Signore e la sua Parola, l’appartenenza alla Chiesa, trovano la loro concretezza nel servizio responsabile nella vita quotidiana. Possiamo pensare ad una dinamica generativa che parte dall’incontro con Gesù e che orienta in due direzioni. Quella dell’accoglienza della grazia che salva, che ci fa discepoli del Signore e quella della testimonianza in uscita, rappresentata dal divenire missionari del Vangelo nel mondo e nella società in cui viviamo.

Il Sinodo ha l’intenzione di parlare ai giovani nell’ottica della fede e del discernimento vocazionale. Il passaggio dal “chi sono io?” al “per chi sono io?” segna un cambio di prospettiva radicale, perché pone propone l’antidoto alla malattia tipica e specifica del nostro tempo: il narcisismo e l’individualismo. Decisivo è aiutare i ragazzi a porsi la domanda giusta circa la destinazione della propria libertà, perché la realizzazione della propria esistenza e della ricerca di una vita felice passa sempre attraverso la mediazione dell’altro. Su questa linea aiuteremo i ragazzi a comprendere che solo aprendosi al servizio responsabile verso gli altri, scopriranno di essere una missione da realizzare su questa terra.

SLOGAN:    Io sono una missione – #perlavitadeglialtri

  • È un’espressione di Papa Francesco: “La missione al cuore del popolo non è una parte della mia vita, o un ornamento che mi posso togliere, non è un’appendice, o un momento tra i tanti nell’esistenza. È qualcosa che non posso sradicare dal mio essere se non voglio distruggermi. Io sono una missione su questa terra, e per questo mi trovo in questo mondo. Bisogna riconoscere se stessi come marcati a fuoco da tale missione di illuminare, benedire, vivificare, sollevare, guarire, liberare. (EG 273). Lo slogan mette in luce che la missione non è un “fare”, ma un “essere”, cioè offre consistenza personale nella forma della generosità sistemica verso il prossimo. È un modo di essere, un modo di abitare il mondo, di sentire la vita, il tempo, il fratello. La missione è uno stile di vita che concepisce il cristiano come “mandato da”, “mandato con”, “mandato a”.
  • Il sottotitolo messo in forma di hashtag, strumento comunicativo che si usa sui social per raggruppare eventi, situazioni ed esperienze, ci aiuta a dare la direzione del nostro “essere una missione” uscendo dal nostro egocentrismo per domandarci “Per chi sono io?”.

LOGO:  

GIOVANI in cammino sul filo, saltimbanchi, giocolieri per passione: come Giovannino era “in missione per i suoi amici”, siamo chiamati a guardare a lui per continuare a farlo vivere nell’oggi. Giovani protagonisti della propria vita, nel prendersi in mano, con le proprie risorse e capacità e nel farsi dono per gli altri: solo così scopriranno veramente se stessi e saranno “felici nel tempo e nell’eternità”.

Il MONDO è il luogo in cui ci si gioca nel quotidiano, in cui si accorciano le distanze perché la missione ci unisce. Un mondo dai contorni in movimento, ancora tutto da scoprire e “da fare”: siamo chiamati a trovare il nostro posto nel mondo e a farci missione “per la vita degli altri”. Allo stesso tempo, sono gli altri che ci aiutano a scoprire chi siamo.

CRISTO E LA CHIESA sembrano costituire “il perno” sui cui ruota il mondo: sono il fondamento e il senso ultimo della nostra proposta pastorale. Il nostro “essere” e il nostro “fare” prendono vita e forza da Cristo e insieme, come Chiesa, siamo mandati nel mondo per annunciarlo con la nostra vita.